www.sanitarialeucci.it
LE NOSTRE RECENSIONI
Il tunnel carpale è un canale localizzato all’altezza del polso, formato dalle ossa carpali sulle quali è teso il legamento traverso del carpo, un nastro fibroso che costituisce il tetto del tunnel stesso. In questo “tunnel” passano strutture nervose, vascolari e tendinee. Riveste particolare importanza il nervo mediano: infatti, nel linguaggio comune, per “tunnel carpale” si intende il dolore della mano e delle dita con alterazione della sensibilità, in particolare del dito medio.

 

Più propriamente si dovrebbe parlare di Sindrome del Tunnel Carpale (stc) o neuropatia del nervo mediano, che soffre e si ammala perché strozzato nel canale del carpo. Solitamente la causa del fastidio viene imputata al polso stesso, mentre le tensioni responsabili, pur manifestandosi nel tunnel, in realtà possono provenire da punti più lontani, quale il gomito e, molto più frequentemente, il collo.

Il collo è infatti una zona di grande accumulo di tensione da stress, e la catena muscolare traversa, che collega un braccio al collo e poi all’altro braccio, si interseca con la catena muscolare posteriore ed anteriore, determinando conflitti e tensioni che arrivano poi fino alla mano, portando al manifestarsi dei fastidi da compressione del tunnel. Della sindrome del tunnel carpale soffrono usualmente le donne, con un rapporto di 3 a 1 rispetto agli uomini.

La decade più rappresentata per i entrambi i sessi è quella compresa fra 50 e 59 anni, e in circa il 70% dei casi è bilaterale, con prevalenza della mano dominante. Certi lavori, che presuppongono movimenti ripetitivi della mano e del polso, aumentano l’incidenza della malattia. Per risolvere questa patologia spesso si ricorre alla chirurgia, con un intervento poco invasivo, al punto da essere oramai di routine. Il fulcro dell’intervento è liberare dalla compressione il nervo, eliminando la fibrosità che vi era presente.

Bisogna però segnalare che questo sistema di eliminare l’effetto, senza essere risaliti alla causa che lo aveva determinato e aver quindi agito su di essa, porta al ripresentarsi, con una incidenza da non sottovalutare, del tunnel carpale dopo un po’ di tempo. Però, se questa patologia viene presa in considerazione in tempo utile con un lavoro di postura, risalendo pertanto alle cause, il problema viene definitivamente eliminato. In ogni caso, qualora sia già stato fatto l’intervento chirurgico, è sempre consigliato sottoporsi successivamente a sedute di riequilibrio posturale, per evitare di ricadere nella stessa patologia.

Nelle fasi iniziali della neuropatia a carico del nervo mediano, sintomi chiari sono il formicolio, la sensazione di intorpidimento o gonfiore alla mano, prevalenti alle prime tre dita, soprattutto al mattino o durante la notte; successivamente il dolore si irradia anche all’avambraccio, e se la patologia si aggrava compaiono perdita di sensibilità alle dita, perdita di forza della mano, fino all’atrofia muscolare nella zona interessata. Il trattamento che ottiene maggiori risultati, a mio parere è l’immobilizzazione del polso con un tutore, che serve a ridurre i movimenti del polso e aiuta la guarigione del danno al nervo.

Una polsiera, in materiale con caratteristiche sia elastiche che contenitive, che limita i movimenti del polso è quanto mai efficace, perché influisce sulla causa principale della patologia. Infatti, nonostante permetta il normale uso della mano, pollice compreso, e possa essere utilizzato comodamente giorno e notte, limita efficacemente la flesso estensione del polso che è poi il movimento che porta all’insorgenza e al peggioramento della patologia.

DR. PAOLO MERENDA (Maglie – Lecce) Tecnico Ortopedico

<
www.sanitarialeucci.it